Novena di Natale – 23 Dicembre

Canto d’introito

Venite adoriamo il Re Signore, che sta per venire

Godi figlia di Sion, 
esulta figlia di Gerusalemme, 
ecco il Signore verrà
ed in quel giorno vi sarà gran luce; 
i monti stilleranno dolcezza 
e dai colli scorreranno latte e miele, 
perché verrà un gran profeta 
ed Egli rinnoverà Gerusalemme.

Ecco, dalla casa di Davide 
verrà il Dio-Uomo a sedersi sul trono; 
vedrete e godrà il vostro cuore.

Ecco, verrà il Signore,
il nostro Protettore, il Santo d’Israele, 
portando sul capo la corona regale 
e dominerà da un mare all’altro
e dal fiume ai confini estremi della terra.

Ecco, apparirà il Signore 
e non mancherà di parola; 
se indugerà attendilo, 
perché verrà e non potrà tardare.

Il Signore discenderà come pioggia sul vello, 
in quei giorni spunterà la giustizia 
e l’abbondanza della pace; 
tutti i re della terra lo adoreranno 
e i popoli lo serviranno.

Nascerà per noi un bimbo 
e sarà chiamato Dio forte; 
egli siederà sul trono di Davide suo padre 
e sarà un dominatore 
e avrà sulle spalle la potestà regale.

Betlemme, città del sommo Dio, 
da te nascerà il dominatore d’Israele; 
la sua nascita risale al principio dei giorni dell’eternità 
e sarà glorificato in mezzo a tutta la terra; 
e, quando Egli sarà venuto, 
vi sarà pace sulla nostra terra.

23 DICEMBRE

SALMI

1 ant.     Da Sion viene il Signore onnipotente,
viene a salvare il suo popolo.

SALMO 138, 1-12 (I) Dio vede tutto
Chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato il suo consigliere? (Rm 11, 34).

Signore, tu mi scruti e mi conosci, *
    tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri, *
    mi scruti quando cammino e quando riposo.

Ti sono note tutte le mie vie; †
    la mia parola non è ancora sulla lingua *
    e tu, Signore, già la conosci tutta.

Alle spalle e di fronte mi circondi *
    e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, *
    troppo alta, e io non la comprendo.

Dove andare lontano dal tuo spirito, *
    dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, *
    se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora *
    per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano *
    e mi afferra la tua destra.

Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra *
    e intorno a me sia la notte»;

nemmeno le tenebre per te sono oscure, †
    e la notte è chiara come il giorno; *
    per te le tenebre sono come luce.

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
    nei secoli dei secoli. Amen.

1 ant.     Da Sion viene il Signore onnipotente,
viene a salvare il suo popolo.

2 ant.     Per amore di Sion non tacerò,
finché non sorga la luce del suo Giusto.

SALMO 138, 13-18. 23-24 (II) O Dio, tu mi scruti e mi conosci
Dio non è lontano da ciascuno di noi … in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 27. 28).

Sei tu che hai creato le mie viscere *
    e mi hai tessuto nel seno di mia madre.

Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; †
    sono stupende le tue opere, *
    tu mi conosci fino in fondo.

Non ti erano nascoste le mie ossa †
    quando venivo formato nel segreto, *
    intessuto nelle profondità della terra.

Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi *
    e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati, *
    quando ancora non ne esisteva uno.

Quanto profondi per me i tuoi pensieri, *
    quanto grande il loro numero, o Dio!
Se li conto sono più della sabbia, *
    se li credo finiti, con te sono ancora.

Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, *
    provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna *
    e guidami sulla via della vita.

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
    nei secoli dei secoli. Amen.

2 ant.     Per amore di Sion non tacerò,
finché non sorga la luce del suo Giusto.

3 ant.     Lo Spirito del Signore è su di me:
mi manda fra i poveri
a portare l’annunzio di gioia.

CANTICO Cfr. Col 1, 3. 12-20 Cristo fu generato prima di ogni creatura, è il primogenito di coloro che risuscitano dai morti

Ringraziamo con gioia Dio, *
    Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di partecipare *
    alla sorte dei santi nella luce,

ci ha liberati dal potere delle tenebre *
    ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione, *
    la remissione dei peccati.

Cristo è immagine del Dio invisibile, *
    generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose *
    e tutte in lui sussistono.

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *
    e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra, *
    quelle visibili e quelle invisibili.

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *
    è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *
    per ottenere il primato su tutte le cose.

Piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza *
    per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua croce, *
    gli esseri della terra e quelli del cielo.

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
    nei secoli dei secoli. Amen.

3 ant.     Lo Spirito del Signore è su di me:
mi manda fra i poveri
a portare l’annunzio di gioia.

INTERCESSIONI

Invochiamo con fede il Cristo che è venuto a portare il lieto annunzio ai poveri:
Signore: tutti i popoli vedano la tua gloria.

Cristo, rivelati a chi ancora non ti conosce,
– fa’ che ogni uomo possa gustare la gioia della tua amicizia.

Il tuo nome risuoni fino ai confini della terra,
– tutte le genti trovino la via che conduce a te.

Tu, che sei venuto a redimere l’umanità,
– vieni, ancora, perché il tuo popolo non perisca, ma abbia la vita eterna.

Tu, che hai dato agli uomini la libertà dei figli di Dio,
– conservaci il dono che hai conquistato a prezzo del tuo sangue.

Tu, che sei il giudice del mondo,
– ricompensa con la gioia eterna coloro che sono morti nei campi di sterminio.

MAGNIFICAT

23 dicembre
O Emmanuele,
nostro re e legislatore,
speranza e salvezza dei popoli:
vieni a salvarci,
o Signore nostro Dio.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore

L’anima mia magnifica il Signore *
  e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
  D’ora in poi tutte le generazioni
    mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
  e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
  si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
  ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
  ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
  ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
  ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
  ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
    e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
    nei secoli dei secoli. Amen.

23 dicembre
O Emmanuele,
nostro re e legislatore,
speranza e salvezza dei popoli:
vieni a salvarci,
o Signore nostro Dio.